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Un mondo d'arte senza confini

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Metropolitan Museum

Il grande museo di New York il Metropolitan Museum of Art

Noto anche con il nome più corto e familiare di The Met si tratta di uno dei musei più grandi, frequentati e ricchi dell’intero mondo. La sede principale chiamata il Museum Mile si affaccia sul lato sinistro del Central Park nel cuore di New York. La sua sede secondaria invece è chiamata The Cloisters e contiene interamente opere dedicate all’arte medievale.

Quando si racconta che si tratti di uno dei musei più ricchi in opere al mondo non si scherza affatto. Le sue collezioni permanenti contano circa due milioni di opere d’arte tutte suddivise precisamente in diverse categorie e sezioni per un totale di diciannove.

Storia

Il Met fu inaugurato il 20 febbraio del 1872  e in origine il museo era ospitato in un palazzo che si trovava al 681 della Quinta Strada. La prima collezione ad essere esposta fu quella di John Taylor Johnston capofila dei presidenti del Metropolita Museum. Alla sua si aggiunse poi quella di George Palmer, ma quel patrimonio che ad esordio era costituito da 174 dipinti ed un sarcofago romano di pietra presto crebbe a dismisura superando rapidamente lo spazio a disposizione.

Nel 1873 il Met abbandona la sua sede originale spostandosi nella Douglas Mansion ma anche questa fu una sede temporanea. Il Met fu infatti presto acquistato dalla città di New York e le collezioni esposte nella sede che ancora oggi noi conosciamo, costruita appositamente per il Museum.

La costruzione neo gotica venne progettata dagli architetti Calvert Vaux e Jacob Wrey Mould.

Da allora la struttura ha continuato naturalmente ad ingrandirsi seppure il complesso originario sia ancora in uso.

Sezioni e opere in mostra

Fra le varie sezioni che il visitatore avrà la possibilità di ammirare le più interessanti sono sicuramente quelle relative all’arte egizia. Gli oggetti esposti provengono in buona parte da collezioni private, ma sono numerosi anche i pezzi recuperati dal Met direttamente durante scavi archeologici condotti personalmente, fra il 1906 e il 1041 grazie all’aiuto di eccezionali studiosi dell’arte e storia egizia.

Fra i pezzi più importanti 24 modellini in legno scoperti negli anni venti raffiguranti scorci di vita quotidiana del medio oriente.  Di sublime bellezza il Tempio di Dendur interamente smontato per salvarlo dalle acque della diga Assuan e donato dal governo egiziano a quello americano.

Ampia e ricca anche la sezione dell’arte mediorientale antica. I pezzi facenti parte della collezione sono stati acquistati tutti sul finire del XIX secolo e oggi comprende circa settemila pezzi.

Merita di essere visitata anche la sezione di arte greca e romana, con oltre 35 mila opere. Come già accennato il primo pezzo posseduto dal museo fu un sarcofago di epoca romana in pietra, dunque si può affermare che la collezione in questione sia la più antica. Fra le opere più pregevoli il Cratere di Eufronio e il carro etrusco noto con il nome di Carro di Monteleone.

Molto visitata anche la sezione dell’arte asiatica. La collezione esposta conta 60 mila pezzi che sfiorano ben quattromila anni di storia. Sono esposte opere di arte decorativa, pitture, stampe e sculture.

Notevole anche la sezione di arte africana, americana e dell’Oceania. Interessante anche l’ala del Met che mette in mostra più di 11 mila opere fra rocce dipinte a mano dagli aborigeni quarantamilioni di anni fa, pali intagliati in nuova guinea, oggetti sacri nigeriani etc.

Preziosissima la collezione di arte islamica, che mostra reperti religiosi e facenti parte della vita quotidiana per un totale di 12 mila pezzi.

Da ricordare infine la sezione di arte medievale, di pittura europea, di scultura ed arti decorative europee, pittura e scultura statunitensi, arti decorative statunitensi e la bella collezione Robert Lehman. Incuriosisce la sezione d’arte moderna, quella di armi ed armature, l’istituto costumi e abbigliamento e la sezione interamente dedicata alla fotografia, agli strumenti musicali ed infine l’amplissima biblioteca.

Insomma per visitare l’intero Metropolitan Museum sarà necessaria più di qualche giornata ma l’esperienza ne varrà certo la pena.

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